Uh, abbiamo DOMINATO il derby

E siamo tornati.
In tutti i sensi. A scrivere su questo blog, ad aver un po’ di tempo libero. Ah, e a vincere un derby. Così, prima che ce ne dimenticassimo.

L’ultimo post su queste pagine era un post-Juve pieno di rabbia e indignazione. Per una squadra che non c’era, per una cattiveria mai messa in campo, per un’organizzazione che latitava, per un gioco non espresso. Sono passati due mesi e qualcosa è cambiato. La squadra, tutto sommato, c’è. Non è di prim’ordine, ma c’è. La cattiveria a tratti, ma nel derby l’abbiamo tirata fuori proprio tutta. L’organizzazione, almeno quella, pare essere l’unica costante degli ultimi due mesi. Il gioco può non piacere (e a me, personalmente, non piace), ma perlomeno due o tre idee di gioco costruite attorno a un “4-4-2 vintage” si vedono.
Ragazzi, chiariamoci: non si va da nessuna parte, ma è nettamente meglio di come poteva sembrare due mesi fa. O meglio della stagione scorsa, ecco.

Ma ve lo ricordate il Milan di Inzaghi? Ve li ricordate i “Ho messo Bocchetti per attaccare meglio”? I “Se Nico Lopez non avesse segnato all’ultimo minuto staremmo parlando di un’altra partita”? Ecco. Io credo che i passi in avanti ci siano. E sono il primo che deve scusarsi con Sinisa Mihajlovic, a tal proposito. Continuo a preferire altri allenatori, sia chiaro, ma è riuscito a dare a questa squadra un qualcosa che nell’ultimo anno e mezzo era mancato: un briciolo di autosima.
Perché sì, il punto è tutto lì: ieri abbiamo DOMINATO il derby (e badate bene che le parole non sono usate a caso, l’abbiamo proprio dominato, ma ci tornerò più avanti) grazie alla testa di chi è sceso in campo. E se questa squadra ha iniziato a pensare di poter battere Fiorentina e Inter, riuscendoci, è perché il nostro allenatore, nonostante tutte le sue carenze sotto il punto di vista della propositività del gioco offensivo, ha fatto un ottimo lavoro.

Ma torniamo al derby, perché di quello vogliamo parlare. “Dominato”, ho detto prima. Eh, ditemi che ho torto. Dai.
Guidati dallo spirito guida Juraj Kucka e dalla coreografia TOP MONDO raffigurante un Hateley ridicolizzante Collovati, i nostri eroi sono scesi in campo con una cattiveria agonistica e una voglia di spezzare fisicamente gli avversari che finora non avevano mostrato in tutta la stagione. Dieci minuti di predominio nerazzurro sfociato in un tuffo bello quanto storto di Eder e poi solo ondate rossonere. Sulle fasce, in mezzo al campo, in difesa e in attacco. Ogni santissimo duello vinto. Ogni contrasto concluso con la conquista della palla, ogni tiro fatto con l’intenzione di fare del male. Ovvio, sono stati fatti anche degli errori. Non abbiamo mica giocato la partita perfetta. Ma abbiamo fatto di tutto per vincerla, per vincerla bene, per vincerla tre a zero. TRE A ZERO.
E lasciate perdere i discorsi tipo “se avessero segnato il rigore non sarebbe finita così” perché sono discorsi à la Inzaghi e io, di quelle robe lì, mi sono sinceramente rotto le palle. Hanno avuto l’occasione del rigore, è vero (creata a seguito di un GRANDISSIMO movimento del tanto criticato Icardi, che magari giocasse da noi!), ma si sono fermati lì.
Quelli là, quelli con la maglia sbagliata, sono stati in confusione per tutta la partita. Non un’idea, non un briciolo di lucidità, non un’azione manovrata con un po’ di logica. Oggettivamente: secondi precedenti al tiro dal dischetto esclusi, ci sono stati dei momenti in cui abbiamo avuto paura? Io, personalmente, mai. Ieri ho visto una squadra tosta, quadrata, vogliosa e incazzata giocare contro una intimorita, spaesata e senza idee. Il fatto che Montolivo nel secondo tempo sia stato dominatore tecnico-agonistico del centrocampo può rendere l’idea di quanto molli fossero quelli là in campo.

Noi abbiamo vinto e quelli là hanno perso tre a zero. In stagioni come questa, in cui ci rimane davvero poco per cui correre — se non un’eventuale finale di Coppa Italia contro una Juve al momento ingiocabile (ma a maggio chissà) — sono i derby gli obiettivi stagionali. Ne abbiamo perso uno meritatamente per uno a zero, abbiamo vinto l’altro dominandoli per tre a zero.
A me, sinceramente, va bene così. “Sovrastiamoli”, diceva la Sud prima della partita. Sovrastati. Annichiliti. Dominati.
Alla prossima.

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frailmari

Trequartista nella vita. Si è ritrovato in panchina perché dio usa il 4-3-3. #Gourcuffer | #staymezzapunta | #slidismo
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